“Sala parto”

È sempre un’ emozione attendere che l’ enorme marchingegno nello studio del signor Forlano, mi restituisca il frutto delle levatacce mattutine.

Il suono della testina a getto d’ inchiostro, dipinge quella carta costituita da puro cotone molto lentamente, per fare in modo che il colore venga assorbito e si asciughi prima di ripartire per la corsa successiva.

Un susseguirsi di movimenti, che generano in me una leggera ansia, la voglia di toccar con mano il prodotto finito, e di condividere con il “domatore d’ inchiostri” il risultato della nostra sinergia.

Un pensiero che diventa materia, adoro questo momento di fotografia!

Vi aspetto il 27 luglio alle 19.30 per il vernissage e un’ aperitivo a Giubiasco presso lo studio/galleria Pacciorini Job.

Mostra collettiva.

Venite a scoprire i miei nuovi personaggi, e a conoscere il lavoro degli altri artisti.

3 risposte a ““Sala parto””

  1. Sono “il Forlano” di cui sopra. A parte lo stupore che le immagini delle creature ritratte da Ettore, imperdibili per ogni appassionato della natura e della fotografia, non smetto di meravigliarmi ad ogni nuovo ritratto che molto amichevolmente mi viene mostrato in anteprima lasciandomi a bocca aperta; Ettore, conoscendo l’uso asciutto, quasi avaro, che fai delle parole rischio di provocare la tua reazione ma, scusa, me ne infischio perchè dico quello che per me è verità e non incenso: è fuori dal consueto la capacità e la sensibilità che riesci a trasmettere nelle immagini che, a specchio, nella staticità dei soggetti , vivono suscitando delle sensazioni di ritorni-ricordo ancestrali. Sta uscendo il primo foglio di stampa per “sparare c…… a ruota libera, cavolo che meraviglia, e ripeto la mia solita domanda: come fai? Roberto

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